Dopo la lista dei giochi in lizza per vincere l’IGA di cui vi avevamo parlato qualche tempo fa, sono state annunciate ufficialmente le nomination del Gioco dell’Anno e per il Gioco di Ruolo dell’Anno. Il premio, tutto italiano, ha come obiettivo quello di premiare il miglior gioco da tavolo e il miglior gioco di ruolo tra quelli prodotti nell’ultimo anno solare.
La giuria è composta da esperti nel settore che ogni anno selezionano, tra tutti quelli iscritti al concorso, i giochi tra cui dovrà essere scelto il vincitore. il 2017 è stato un anno abbastanza prolifero per il settore e pensiamo che non sia stato davvero facile per i membri della giuria andare a scegliere i 5 finalisti.
Come anche per lo Spiel des Jahres anche il Gioco dell’Anno non si pone come un premio a tutto tondo ma effettua una valutazione mettendosi dal punto di vista del giocatore inesperto che si affaccia per la prima volta la mondo dei giochi da tavolo e premiando il gioco migliore per questa fetta di pubblico. Non vedremo mai un bel cinghialone nella top five, anche se i titoli scelti di solito meritano molto.
Le nomination di quest’anno riflettono in parte quanto già visto dall’analogo premio tedesco con due dei tre finalisti dello Spiel des Jahres in lotta anche per i titolo italiano. Si tratta di Kingdomino (vincitore dello Spiel des Jahres) e di Magic Maze. Completano poi il quintetto: La Casa dei Sogni, Unlock e Topiary.
La nascita di un piccolo settore nel settore, quello dei giochi che simulano le escape room del mondo relate, è testimoniata anche dal vedere tra i finalisti anche Unlock, un titolo di Alice Carroll, Thomas Cauët, Cyril Demaegd, pubblicato in Italia da Asterion/Asmodee Italia.
La fanno da padrona anche i piazzamento tessere che sono rappresentati da be due titoli: Kingdomino e Topiary. Fuori dal coro l’originalissimo Magic Maze che vedrà nei panni di un gruppo di avventurieri con l’obiettivo di svaligiare senza però poter parlare con i nostri compagni se non attraverso l’utilizzo di un’apposita pedina che sta a significare “fai qualcosa“.